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Gomito
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Gomito: cosa si deve sapere ... |
Il gomito è un'articolazione molto complessa e difficile da trattare. E' da sempre risaputo che l'immobilizzazione prolungata del gomito può rapidamente condurre ad una rigidità articolare; ciò comporta grandi difficoltà anche solo per i più semplici gesti della vita quotidiana (allacciarsi le scarpe, telefonare, toilette ...). Fino a qualche tempo fa, la chirurgia del gomito era caratterizzata da un alto tasso di complicazioni. In questi ultimissimi anni è l'artroscopia di gomito (che fino a qualche anno fa era considerata "non realizzabile" per il difficile accesso a questa stretta articolazione) che ha completamente invertito questa tendenza: le nuove tecniche chirurgiche mini invasive artroscopiche del gomito hanno permesso di praticare interventi con ottimi risultati. Ciò è determinato principalmente dal fatto che il recupero articolare è molto più rapido ed indolore rispetto alla classica chirurgia a cielo aperto. La riabilitazione del gomito, indispensabile per un buon risultato, può essere immediatamente intrapresa dopo l'artroscopia in quanto il dolore è minimo. Molte sono le patologie che possono interessare il gomito: lussazione, frattura, rigidità, artrosi, epicondilite (ad es. nel tennis), epitrocleite (ad es. nel golf), instabilità legamentosa e lesione dei legamenti, postumi di lussazioni, dolore diffuso, presenza di corpi mobili articolari liberi , borsite... Il trattamento chirurgico e medico è oggi attualmente ben codificato per ogni singola patologia. |
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| Sintomi delle patologie del gomito |
Uno dei sintomi principali è il dolore
al gomito. E' molto importante individuare esattamente la sua localizzazione (regione laterale
, interna o
posteriore del gomito). Se il dolore è generalizzato, si prende
in considerazione l'ipotesi di una patologia sistemica (ad esempio artrite
reumatoide o psoriasica ....). Un dolore di tipo
opprimente, urente ed irradiato, farà per lo più pensare ad una sindrome da
intrappolamento nervoso che può manifestarsi sia a livello del
nervo radiale, che del
nervo ulnare. In base alla sua insorgenza (notturno o
in seguito a attività fisica sportiva), lo specialista si orienterà verso una corretta diagnosi. La
presenza di blocchi o pseudoblocchi a livello del gomito faranno per lo più
pensare ad una causa meccanica. La rigidità di gomito è un altro sintomo frequente: in particolare la perdita dell'estensione del gomito è il primo piano di movimento alterato e l'ultimo ad essere ristabilito. E' importante conoscere la natura della rigidità di gomito (post traumatica, di insorgenza subdola con il passare degli anni o ancora mattutina in assenza di traumi ed con coinvolgimento di altre articolazioni) per poterne trattare la patologia. Talvolta la patologia del gomito può manifestarsi con dolori nella parte interna e formicolii a livello del 4° e 5° dito della mano: in tal caso, ci si orienta più verso una patologia radicolare periferica del nervo ulnare o verso un'instabilità del complesso legamentoso mediale. Ciò può essere notato nei postumi della chirurgia della spalla (sutura della cuffia dei rotatori) con l'utilizzo di un tutore in abduzione della spalla. |
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La diagnosi
delle patologie del gomito si basa sull'esame clinico eseguito dallo specialista:
dopo un'accurata anamnesi (informazioni date dal malato), lo specialista ricerca
la presenza di un dolore alla palpazione. Si testa la
mobilità articolare e la presenza di
eventuali deficit muscolari e nervosi (test della forza e della sensibilità periferica):
uno scroscio associato a dolori in corrispondenza della parte anteriore e
distale del gomito, possono indicare una patologia del tendine distale del
bicipite (in questi casi la forza in supinazione è diminuita). Molto
importanti sono inoltre i test in stress per valutare eventuali lesioni legamentose.
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Esami radiologici
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L'esame
radiografico è indispensabile per depistare eventuali
lesioni ossee o una patologia intra-articolare. L'ecografia è un utile esame
che permette di valutare la patologia tendinosica in corrispondenza dei
tendini epicondilei. In casi più complessi la risonanza
magnetica nucleare può dare utili informazioni complementari. |
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La riabilitazione del gomito operato è essenziale per ottenere un buon risultato; viene effettuata secondo protocolli ben precisi. In generale la riabilitazione dipende dalla tecnica chirurgica utilizzata (artroscopica o combinata) e da altri parametri (stadio delle lesioni). Lo scopo è comunque quello di poter iniziare velocemente la riabilitazione dopo l'intervento, per evitare rigidità o atrofie muscolari. (Nel sito sono esposte indicazioni di ordine generale: in ogni caso è necessario attenersi alle indicazioni terapeutiche e riabilitative dettate dal chirurgo trattante e dal proprio fisioterapista). |
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