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Artrosi del gomito
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Artrosi di gomito: cosa si deve sapere ... |
Come tutte le articolazioni, anche il gomito può essere affetto da artrosi, cioè da una mancanza di cartilagine. I fattori che determinano l'insorgenza un'artrosi sono diversi: post-traumatico nei postumi di una frattura o lussazione, malattie sistemiche (artrite reumatoide, artrite psoriasica ...) o in seguito a numerosi anni di lavoro manuale ripetitivo con il gomito. Ancora una volta, l'artroscopia di gomito ha radicalmente cambiato l'approccio terapeutico a questa articolazione. A seconda delle lesioni e del tipo di artrosi il trattamento chirurgico è proposto: dalla pulizia artroscopica (che dà risultati sempre più incoraggianti), all'artroplastica di interposizione fino alla sostituzione protesica. |
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Sintomi, esame clinico e radiologico
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L'artrosi del gomito è spesso ben
tollerata: la limitazione della mobilità può essere modesta. Tuttavia il
dolore può essere presente e fastidioso durante le normali attività
quotidiane ed in particolare alla "fine del movimento" (in massima
estensione o massima flessione del gomito).
All'esame clinico il gomito
presenta solitamente un deficit d'estensione, associato a un dolore
per lo più postero esterno. Talvolta i sintomi classici di una neuropatia
del nervo ulnare possono coesistere. Le radiografie standard mostrano i
segni inequivocabili di una sofferenza articolare:
osteofiti,
alterazioni della cartilagine,
presenza di corpi estranei o corpi mobili. In casi dolorosi con
lastre normali, la risonanza magnetica nucleare o la TAC con mezzo di
contrasto possono fornire informazioni utili. |
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Artroscopia e tecnica chirurgica |
L'artroscopia ha rivoluzionato negli
ultimissimi anni il trattamento delle patologie del gomito: in
particolare nell'artrosi, l'intervento di artroplastica omero ulnare, che
dava ottimi risultati anche a cielo aperto, può essere effettuato
artroscopicamente. Il recupero è molto più semplice, rapido, indolore e la
riabilitazione più rapida. Il principio di questo intervento è basato sulla
rimozione dei corpi mobili
liberi in articolazione e di quei
"becchi osteofitosici"
tipici dell'artrosi di gomito che provocano la sindrome da conflitto nei
movimenti estremi. Laddove questo intervento non sia più
realizzabile per una sofferenza troppo importante della cartilagine, un'artroplastica
di interposizione può essere una buona soluzione: si "sostituisce" la
cartilagine rovinata del paziente con una membrana (solitamente la fascia lata) prelevata a livello della coscia: questo "cuscinetto" permette di
ritrovare una corretta mobilità del gomito, senza indebolire la forza del
braccio. Come terza possibilità esiste la
sostituzione protesica. Nonostante
la protesi totale di gomito dia risultati sempre più soddisfacenti, si cerca
di proporre questo tipo di intervento nei pazienti più anziani, in quanto
non permette un lavoro di forza ed è soggetta ad usura. |
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La riabilitazione del gomito operato è essenziale per ottenere un buon risultato; viene effettuata secondo protocolli ben precisi. In generale la riabilitazione dipende dalla tecnica chirurgica utilizzata (artroscopica o combinata). (Nel sito sono esposte indicazioni di ordine generale: in ogni caso è necessario attenersi alle indicazioni terapeutiche e riabilitative dettate dal chirurgo trattante e dal proprio fisioterapista). |
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