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Lussazione protesi anca

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Scritto da Garotta Lorenzo   
Lussazione della protesi d’anca

La lussazione di una protesi d’anca è una complicanza difficile da accettare per il paziente  e per il chirurgo : puo’ sopraggiungere nel post operatorio immediato o a distanza.
Il trattamento della priima lussazione della protesi d’anca consiste nella riduzione incruenta in anestesia générale.
Le cause di una lussazione della protesi totale d’anca sono numerose : gli imiani posizionati in maniera non ottimale è spesso causa di instabilità della protesi, i movimenti estremi in flessione  e rotazione che sono da evitare soprattutto nel post operatorio immediato, le vie d’accesso che sono piu’ o meno lussanti…
La foto n°1 mostra una lussazione anteriore della protesi d’anca su un impianto posizionato in maniera non ottimale.
lussazione anteriore protesi anca

La foto n°2 mostra una lussazione posteriore di una protesi totale d'anca
lussazione posteriore protesi anca

Se la lussazione di una protesi d’anca si ripete una seconda volta, bisogna saper discutere un reimpianto di una nuova protesi. La maggior parte delle volte è il cotile che si deve cambiare: esistono diversi tipi di cotile in commercio, piu’ o meno ritentivi e quindi particolarmente adatti in caso di lussazione recidivante della protesi d’anca. 
In particolare il cotile di Bousquet (un chirurgo della scuola di Lione, allievo del Prof. Trillat e coetaneo del Prof. Dejour) si è imposto sul mercato come il cotile di riferimento in caso di lussazione della protesi d’anca. Si tratta di un cotile con una larga testa “e a doppia mobilità”. Lo stelo femorale si articola con una testa normale, che a sua volta viene inserita in una cupula di polietilene piu’ grande libera di ruotare all’interno di un cotile metallico impiantato senza cemento in “press fit”.

La foto n°3 mostra bene questo meccanismo 
doppia-cupula-meccanismo

La foto n°4 mostra le diverse parti della protesi di Bousquet
doppia-cupula-meccanismo-1

La foto n°5 mostra il cotile a doppia mobilità che viene utilzzato in caso di lussazione recidivante della protesi d'anca. 
cotile-bousquet protesi che si usa per lussazione protesi anca

Secondo i piu’ recenti studi scientifici (Hip 2011 – Tolosa -21-23 settembre 2011) è stato dimostrato come questa protesi dia una risultato ottimo se utilizzata in caso di revisione per lussazione recidivante nel 96% dei casi.

Alcune equipe utilizzano questa protesi subito senza attendere di usarla come protesi di revisione. In effetti  se impiantata nei pazienti dai 55 anni in poi i risultati sono comparabili ai risultati ottenuti con le protesi classiche (con il 95% dei casi di ottimi risultati a 19 anni di distanza).

Questo tipo di protesi è tuttavia da sconsigliare nei pazienti piu’ giovani ( fino ai 55 anni). 

Bisogna sapere che esiste anche un altro tipo di protesi con un cotile praticamente “in lussabile”: si tratta del cotile cementato di Lefevre, che rappresenta una soluzione estrema ma molto efficace nei casi di lussazione recidivante di una protesi d’anca.

La foto mostra un’endoprotesi d’anca lussata in un paziente Alzheimer di 90 anni: Tenuto conto del rischio di recidiva anche con il cotile di Bousquet, un cotile de Lefevre cementato ha permesso al paziente di camminare il giorno dopo l’intervento senza alcun rischio di lussazione secondaria.

lussazione endoprotesi

La foto mostra una protesi cementata non lussabile di LEFEVRE utilzzata in un paziente Almzheimer di 90 anni.
cotile lefevre protesi che si usa per lussazione protesi anca