| artrosi di ginocchio on line |
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Cosa si deve sapere ...
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L'articolazione del ginocchio è "ricoperta", come tutte le articolazioni, da una superficie cartilaginea: un'usura progressiva della cartilagine provoca l'artrosi. Quando l'usura cartilaginea arriva fino all'osso, si assiste ad uno "sfregamento" osseo tra il femore e la tibia: questa situazione crea dolore ed impotenza funzionale. Il trattamento dell'artrosi è incruento allo stadio iniziale, chirurgico negli stadi più avanzati. |
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Cause dell'artrosi ...
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Le cause dell'artrosi di
ginocchio
(gonartrosi) sono numerose.
L'aumento di peso è sicuramente un fattore favorevole. La morfologia degli arti inferiori (ginocchio varo o ginocchio valgo) puo' anch'essa condurre ad un'artrosi. Malattie infiammatorie (artrite reumatoide, condrocalcinosi, emofilia ...), malattie dell'osso a livello dei condili femorali (osteonecrosi), o ancora postumi di fratture articolari di ginocchio e la rottura del legamento crociato anteriore o dei menischi, sono tutte patologie che possono condurre ad un'artrosi. |
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| Sintomi |
Il dolore
al ginocchio è il sintomo principale: può essere invalidante e
progressivo. Accentuato dal movimento (durante il cammino, salendo e
scendendo le scale...). E' il dolore che spinge il paziente a recarsi
dallo specialista.
Il ginocchio gonfio è il secondo sintomo: è la membrana del ginocchio (membrana sinoviale) che reagisce alla presenza di micro corpuscoli intra articolari, tipici della degenerazione artrosica, producendo del liquido sinoviale per "lubrificare" meglio l'articolazione. Quando il versamento è importante, si crea un aumento della pressione a livello dell'articolazione, che aumenta i dolori del paziente, (riferiti soprattutto nella parte posteriore del ginocchio). Nelle artrosi di ginocchio "evolute", il terzo sintomo è la deformazione dell'arto inferiore. E' l'usura della cartilagine e dell'osso che porta il ginocchio ad aumentare il varismo o valgismo già presente. Questi sintomi impediscono progressivamente al paziente di camminare correttamente e talvolta l'uso delle stampelle può rivelarsi necessario. |
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L'esame
radiografico è indispensabile: eseguite in appoggio monopodalico,
permettono di scoprire uno "schiacciamento" dell'emirima articolare.
La lastra in antero posteriore permette di visualizzare un'artrosi
femoro tibiale mediale o laterale. Bisogna studiare anche
l'articolazione
femoro rotulea con delle proiezioni assiali di rotula.
L'artrosi
femoro rotulea, è talvolta isolata e causa di importanti dolori
durante la salita o discesa delle scale.
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Terapia chirurgica
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Il trattamento dell'artrosi di
ginocchio è, all'inizio, incruento e medico. Lo scopo è quello di
alleviare il dolore: quando
questo trattamento non è più
efficace, la chirurgia può essere proposta.
Nelle artrosi poco avanzate, una pulizia dell'articolazione in artroscopia può permettere di "lavare l'articolazione" e di regolarizzare piccole lesioni meniscali. L'artroscopia viene eseguita introducendo nell'articolazione della soluzione fisiologica: questa permette il "lavaggio" e la rimozione di tutti quei micro corpuscoli, legati alla degenerazione cartilaginea, tipici dell'artrosi e responsabili di importanti crisi dolorose. Ma le due più importanti possibilità chirurgiche nel trattamento della gonartrosi sono le osteotomie e la protesi di ginocchio. L'osteotomia di ginocchio corregge l'asse anatomico dell'arto inferiore: in tal modo, il peso del paziente si riporta su della cartilagine sana. La protesi totale o monocompartimentale di ginocchio, al contrario, sostituisce la cartilagine ormai inesistente. Per ultimo, un cenno al trapianto di cartilagine : purtroppo, attualmente, questo tipo di trapianto non viene applicato in casi di degenerazione artrosica. Il trapianto di cartilagine è indicato in postumi traumatici dove vi sia una perdita isolata di cartilagine o ancora in malattie come l'osteocondrite dissecante, dove ci si ritrova di fronte ad una perdita di cartilagine sempre isolata e mai generalizzata come nell'artrosi. |
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La riabilitazione del ginocchio operato è essenziale per ottenere un buon risultato; viene effettuata secondo protocolli ben precisi. Lo scopo è comunque quello di poter iniziare la riabilitazione immediatamente dopo l'intervento. In generale bisogna prevedere 4-6 settimane, prima di poter ritrovare un'autonomia completa. (Nel sito sono esposte indicazioni di ordine generale: in ogni caso è necessario attenersi alle indicazioni terapeutiche e riabilitative dettate dal chirurgo trattante e dal proprio fisioterapista). |
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Che cos'è
una protesi di ginocchio?
Ci possono essere delle complicazioni? Dopo quanto tempo posso rincamminare? Quanto tempo dura l'operazione e quanti giorni di degenza sono necessari in ospedale? Dopo quanto tempo si tolgono i punti di sutura? |
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